"Mi sento una nullità… ma la cosa cambierà!"

Abbiamo tutte profondamente bisogno di essere amate ed accettate come siamo, e non a causa dei nostri successi. Il problema risiede nella nostra cultura che mette l'accento sulla bellezza esteriore, le riuscite, lo status sociale, etc. In questo contesto,

 molto in fretta ci si sente delle nullità, brutte, senza valore. In breve tempo, si ha una cattiva immagine di sé, e questo ci rende molto sensibili alle critiche. 
La chiave per uscire da questo circolo vizioso? 
Scoprire la propria vera identità, ossia vedersi come Dio ci vede, realizzare ciò che Lui pensa di noi… E crederlo.

Abbiamo tutte dei momenti in cui ci sentiamo incapaci, inutili, brutte od insoddisfatte di noi stesse. Ma, per un certo numero di noi, questi sentimenti perdurano e ci fanno credere che siamo veramente incapaci o brutte.

Oggi si parla molto di realizzazione di sé. Secondo la nostra cultura, è la nostra apparenza, i nostri successi o il nostro statut sociale che dovrebbero darci dei sentimenti di soddisfazione interiore.  Ma l'esperienza dimostra che non è vero. La soddisfazione che noi proviamo resta effimera e chi ottiene tutte queste cose rimane pur sempre insoddisfatta.

 

Il successo procura veramente soddisfazione? 

 

L'esperienza ci rivela il contrario. Restiamo profondamente vulnerabili al rifiuto, alle critiche e al dubbio, e ci sarà sempre qualcuno che riesce meglio di noi. 
Ci sono in noi dei bisogni fondamentali: sentirsi amate ed amabili, accettate ed accettabili, perdonate e perdonabili, e tutto ciò in modo incondizionato. In fondo non vogliamo essere accettate per quello che sappiamo fare, ma
per ciò che siamo.

Possiamo cadere nella trappola di agire come se gli altri fossero capaci di rispondere al nostro bisogno. Spesso però scopriamo che gli altri ci deludono, infatti Dio non ci ha concepiti come esseri dipendenti gli uni dagli altri nella  costruzione della nostra identità: ci ha creati come esseri dipendenti da Lui. 

 

Chi può rispondere in modo sicuro, affidabile ed efficace al nostro bisogno di accettazione incondizionato, se non Dio solo?

 

Definiamo poi la nostra identità in funzione della nostra percezione di noi stesse. Quando credo di essere un'incapace, una nullità, brutta o un essere inferiore, i miei sentimenti si rifletteranno su questa percezione e agirò di conseguenza. La percezione di sé avrà spesso le sue radici nelle sconfitte del passato e l'opinione di tutti coloro che hanno avuto una certa influenza sull'immagine che ci si è fatti di se stessi durante la vita (genitori, fratelli, sorelle, amici della scuola, professori... ). 

Il maligno approfitta di ogni occasione per farci credere che siamo ignobili, indegne, colpevoli, inaccettabili e poco amabili. Per arrivare a ciò utilizzerà tutto il suo potere di accusa e di menzogna. 

Questa è la sua tattica rivelata molto chiaramente nella Bibbia (vedi Giovanni 8. 44 e Apoc. 12. 10).

 

Vi capita di sopportare male le critiche? 

Le percepite come un attacco alla vostra persona e covate in voi un sentimento di insicurezza?
Una cattiva immagine di noi stesse, che scaturisce da una cattiva comprensione della nostra identità, avrà un impatto sulle relazioni che abbiamo intorno a noi.
Quando la stima verso noi stessi è fragile, diventiamo suscettibili alle critiche degli  altri ed ipersensibili a qualsiasi appunto.

Se la nostra identità - il modo in cui ci vediamo e l'immagine che presentiamo agli altri - si costruisce sulla base dei nostri successi e delle nostre riuscite e dell'opinione degli altri, saremo prese in un meccanismo dove cercheremo di valorizzarci con i nostri propri mezzi. Ma i nostri successi non hanno il potere di soddisfarci (c'è sempre chi fa meglio!) e l'opinione degli altri non corrisponde sempre a ciò che desideriamo.

Dio solo è capace di accordarci una identità basata su un valore ed un'accettazione che non potremo mai consentire a noi stessi. 
La veduta di Dio  a nostro riguardo è uno sguardo pieno di amore, di comprensione e di approvazione. Non si può fare nulla perché Dio aumenti il suo amore, e non possiamo fare nulla per farci amare meno.
L'accettazione che ci accorda non può essere meritata con nostri successi perché ci è stata data liberamente grazia all'opera di Cristo sulla croce. 
E' la grazia
, si tratta cioè di "essere in Cristo".  

 

Siamo rese degne, sicuramente. Ma non siamo senza valore. Al contrario!     

Abbiamo un prezzo inestimabile agli occhi di Dio - un prezzo uguale alla vita del suo benamato figlio che è morto al posto nostro.

Questa è una realtà che bisogna cogliere perché è liberatrice. 
Ci libera dal bisogno di provare il nostro valore con dei successi. 

La bellezza esteriore, i successi, lo status sociale e la considerazione, non sono capaci di togliere i sentimenti profondi d'incapacità, d'inferiorità e d'insoddisfazione.

Lo sguardo di Dio su di noi è uno sguardo pieno di amore, di comprensione e d'approvazione


Ci libera dalle delusioni e dalle ferite che sopraggiungono quando gli altri non ci valorizzano come vorremmo. 
Ci libera dalla pressione che mettiamo sugli  altri  perché soddisfino la nostra sete di riconoscenza e d'approvazione. 
Ci libera, prima di tutto, dal nostro sentimento di vergogna quando non ci sentiamo all'altezza.

La nostra vera identità, 
che nulla potrà mai cambiare, 
è fondata 
su ciò che Dio dice di noi. 

Ai Suoi occhi, a causa di Cristo, siamo profondamente amate, pienamente piacevoli, completamente perdonate e totalmente accettate (vedere i quadro a lato). 


Ciò fa che siamo
preziosi agli occhi di Dio. In un modo incontestabile e immutabile, abbiamo la sua accettazione totale e  senza equivoci. Queste verità ci danno la sicurezza di sapere che abbiamo un valore sicuro.

 

Come vivere in funzione di questa realtà? 

Esiste un solo modo: appropriarci di queste verità meditandole spesso e regolarmente perché sostituiscano, un po' alla volta, i messaggi negativi che abbiamo registrato nel corso degli anni. 

Anche se in nostri sentimenti riguardo a noi stessi non possono cambiare di punto in bianco, possiamo influenzarli attraverso le verità liberatrici della Bibbia che scegliamo di credere. 

Perché non copiare la lista che abbiamo scritto nel riquadro per condividerla con un'amica, integrandola nella nostra vita di preghiera, incollarla nella nostra Bibbia, o appenderla in un posto visibile? 

 

Niente potrà portarci tanta soddisfazione interiore 
quanto il fatto di scoprire

la nostra identità in Cristo.

                                                                                                Sara  

 

 

  Vai alla pagina successiva e troverai una lista di considerazioni,

appoggiate da passi della Bibbia

che ti aiuteranno a riconsiderare correttamente la tua identità!

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